Anche i trasformatori che modificano la distribuzione dell'energia elettrica sono elementi indispensabili della rete elettrica, ma non tutti svolgono lo stesso compito. La differenza fondamentale tra trasformatori di distribuzione per uso pubblico (rete) e trasformatori di distribuzione industriali è cruciale per il successo di un progetto da parte dei professionisti incaricati della specifica degli apparecchi. Pur avendo entrambi il compito di ridurre la tensione destinata all’uso finale, le loro priorità progettuali, le condizioni operative e i requisiti prestazionali sono molto diverse. Questa guida illustra tali differenze in modo chiaro, consentendovi di prendere una decisione ponderata.
Funzione e posizione più importanti
La loro posizione nella catena del potere è l'unica differenza fondamentale. I trasformatori di distribuzione utilizzati dalle aziende elettriche costituiscono l'ultimo stadio di riduzione di tensione impiegato nelle reti pubbliche di trasmissione e distribuzione. Sono principalmente utilizzati per trasformare le tensioni più elevate di distribuzione (ad es. 33 kV o 11 kV) nella tensione di utilizzo finale (ad es. 400 V) su un’ampia area geografica, al fine di servire il maggior numero possibile di utenti residenziali, commerciali e industriali leggeri.
I trasformatori industriali, invece, sono installati all’interno dei terreni privati di un impianto, come una fabbrica, un insieme di data center o un grande stabilimento. La principale fonte di energia all’interno della struttura, normalmente collegata al punto di prelievo di potenza più rilevante, è quella che riceve l’energia dalla rete elettrica di media tensione e la trasforma nelle tensioni utilizzabili da macchinari pesanti, apparecchiature di processo, distribuzione interna all’impianto, ecc.
Tensione, potenza nominale e profilo di carico
Queste funzioni differenziate offrono specifiche tecniche diverse:
Trasformatori di distribuzione: i trasformatori di distribuzione vengono impiegati nella maggior parte dei casi con carichi eterogenei e variabili, costituiti da numerosi utenti. Le loro potenze sono generalmente standardizzate e ne esiste un numero molto elevato. La continuità del servizio su larga scala è inoltre orientata alla loro affidabilità.
Trasformatori industriali: sono progettati per essere utilizzati con carichi ad alta densità all’interno di un singolo impianto. Richiedono inoltre particolari attenzioni, ad esempio per quanto riguarda le armoniche, poiché gli azionamenti a frequenza variabile generano distorsioni, oppure per le elevate correnti di spunto dovute all’impiego di motori di grandi dimensioni, o ancora per la necessità di garantire un funzionamento continuo e regolare 24 ore su 24, come nei centri dati. La loro costruzione deve pertanto tenere conto di queste condizioni elettriche specializzate, al fine di assicurare l’integrità e la produttività dell’impianto.
Ingegneria, qualità e sostenibilità
Le decisioni progettuali critiche dipenderanno dall'ambiente operativo e, in particolare, dagli aspetti relativi al raffreddamento e all'isolamento.
Trasformatori di distribuzione: sono prevalentemente riempiti con olio per consentire il raffreddamento, riducendo al contempo i costi, e sono progettati per funzionare all'aperto.
Trasformatori industriali: normalmente si richiedono tipi a secco o a resina epossidica colata, soprattutto quando vengono installati all'interno. Questo è obbligatorio in siti dove la sicurezza antincendio deve essere prioritaria, come nei centri dati ad alto valore, negli ospedali o persino negli impianti produttivi. Il fatto che Ryan Electric sia stata la prima azienda a introdurre in Cina il primo trasformatore trifase a secco a resina epossidica di classe 110 kV evidenzia gli elevati investimenti tecnologici e orientati alla sicurezza necessari per soddisfare i requisiti del nuovo settore industriale.
Norme e requisiti di affidabilità
I due devono rispettare livelli più elevati di sicurezza e la loro attenzione alla affidabilità differisce. I trasformatori di potenza sono progettati per garantire la resilienza della rete su larga scala. Tuttavia, anche le industrie non sono escluse dalle operazioni fondamentali di un impianto, in quanto i trasformatori rivestono un ruolo essenziale: il loro guasto può causare arresti produttivi disastrosi, perdite di informazioni o incidenti. Di conseguenza, vengono generalmente progettati secondo requisiti più rigidi e personalizzati, con caratteristiche costruttive robuste (ad es. gamma di temperature più ampia, limite superiore di corrente di cortocircuito, o supporti per collegamento a sbarre di forma speciale), al fine di garantirne l’impiego continuativo nel particolare processo industriale.
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Scegliere il Partner Giusto
Comprendere questa suddivisione è fondamentale per selezionare il trasformatore più adatto. Ancor più importante, essa evidenzia la necessità di un fornitore che padroneggi entrambi i settori. Queste sono le suddivisioni che, una volta comprese in pratica, determinano quale scegliere per individuare il trasformatore più idoneo. Le esigenze di un impianto industriale sono piuttosto diverse rispetto a quelle della rete elettrica pubblica. Collaborando con un produttore che abbia dimostrato successo in entrambi questi ambiti, riceverete un prodotto specificamente progettato per rispondere alla vostra sfida.
Avendo una storia di fornitura di energia a progetti infrastrutturali su larga scala basati su parchi solari su scala industriale, come il Progetto Fovoltaico del Xinjiang da 2 GW e i necessari progetti industriali, Ryan Electric può inoltre offrire l’esperienza nell’ingegneria e nella produzione di alta qualità richiesta da entrambi i settori. Disponiamo di 80 anni di esperienza che ci consentono di fornire al mondo un’impressione concreta della tecnologia dei trasformatori più adatta alla vostra specifica applicazione, rendendola efficiente, sicura e affidabile.
